GLOSSARIO DEI TERMINI TECNICI

ACCESS TIME
E’ il tempo totale che serve ad una periferica per trovare un’informazione e trasferirla nella RAM. Per gli Hard Disks, il tempo di accesso è solitamente compreso fra 6ms e 15ms. Per i lettori CD-ROM, è compreso tra 80ms e 250 ms. Per i masterizzatori tra 200ms e 500 ms.

A – CARATTERI
Lettere maiuscole dalla A alla Z, cifre da 0 a 9, e i seguenti simboli: (spazio) ! % & ‘ ( )=*+,-./:;<?>_
Tutti questi caratteri vengono usati per i nomi dei files e delle directory dalle specifiche ISO9660.

A/D
Analogico/Digitale. La conversione di segnali analogici in segnali digitali.

ADPCM
Adaptive Delta Pulse Code Modulation. E’ un protocollo di compressione audio utilizzato principalmente per i CD-I e i CD-ROM/XA. Con questo protocollo, su un CD possono essere contenute fino a 16 ore di musica di qualità radio.

AIFF
E’ il formato standard per i file in formato wave dell’Apple. Come il formato WAV, AIFF supporta mono o stereo, 16-bit o 8-bit, ed un ampia gamma di frequenze di campionamento. L’unica differenza tra un file in formato AIFF e un file in formato WAV è l’ordinamento dei byte.

ASAPI
Interfaccia sviluppata dalla VOB, simile all’ASPI ma con alcuni vantaggi. L’ASAPI è infatti in grado di disattivare la “notifica inserimento automatico” dinamicamente. Inoltre sono supportati sia SCSI e sia IDE/AT-BUS.

ASPI
Acronimo di Advanced SCSI Programmer’s Interface. E’ praticamente un driver che i software di masterizzazione utilizzano per comunicare con il masterizzatore tramite la periferica SCSI.

AUTORUN
Funzione di Windows che fa partire automaticamente un CD. Un file selezionato verrà eseguito quando il CD-ROM viene inserito nel lettore (o nel masterizzatore).

BARCODE
E’ un codice unico univoco utilizzato per i compact disc. Nei CD-R, il numero è spesso inciso sull’anello trasparente interno.

BIT
Abbreviazione di “”binary digit”. E’ la più piccola unità di informazione del computer. Nel caso dei CD-ROM è rappresentata dal singolo pit o dal singolo land.

BLANK DISC
E’ un disco vergine, senza dati registrati su di esso.

BLOCK
Per i CD è l’unità di informazione indirizzabile più piccola. La sua dimensione fisica è di 2.352 bytes. Un blocco corrisponde ad un settore.

BLUE BOOK
Specifiche per CD Extra (occasionalmente indicati come formato LaserDisc)

BOOTABLE CD
E’ un particolare tipo di CD. Permette di avviare il computer tramite il caricamento del sistema operativo direttamente da CD. Sfortunatamente non è possibile per ogni PC fare il boot dal CD. Per poterlo fare infatti bisogna: o avere un controller SCSI (con collegato un lettore CD SCSI) con il bios che permette il boot dal CD (es. Adaptec 2940) oppure avere un bios del PC che permetta il boot da un lettore CD IDE/ATAPI (ed avendo quindi quest’ultimo).
Esistono 3 tipi di bootable CD:
1. Floppy emulation: per creare il CD si ha bisogno di un floppy disk bootabile come modello. Il CD si comporterà poi come un dischetto vero e proprio (compresa la lettera del drive, che diventerà “A”, mentre quella del drive diventerà “B”). L’ammontare dei dati di boot sarà limitata alla massima capacità del floppy disk (es. 1.44 MB).
2. Hard disk emulation: il modello per il CD è l’Hard Disk. Come sopra, il CD, dopo il boot, diventerà il drive “C” e di conseguenza l’Hard Disk diventerà il “D” e così a scalare per tutti gli altri drives. Il CD può venir riempito fino alla sua massima capacità.
3. No emulation: questo metodo è progettato solo per i professionisti. E’ per esempio usato per il CD di “Windows NT 4.0 Server”

BUFFER
E’ una quantità di memoria che immagazzina temporaneamente i dati in modo così da compensare le differenze nel transfer rate dei dati da una periferica all’altra. Per esempio, il buffer di un Masterizzatore immagazzina i dati che arrivano dall’hard disk (o dal lettore CD) in modo che non si verifichino dei buffer underruns quando il flusso dei dati rallenta o si interrompe. Solitamente i masterizzatori sono dotati di 1 o 2 Mb di buffer.
Seguire i seguenti consigli per evitare dei buffer underruns: usare un Hard Disk veloce; registrare a velocità più bassa (ci vuole più tempo per svuotare il buffer); non usare il computer durante la scrittura; non registrare da un server; deframmentare il disco fisso, specialmente per registrazioni on-the-fly; registrare da un’immagine ISO invece che al volo; utilizzare, se possibile un masterizzatore e un lettore SCSI; raffredda il masterizzatore (a volte i drive non funzionano bene se surriscaldati).
Controllare inoltre che non ci siano programmi come antivirus, salvaschermi, ecc che si attivano, settaggi della memoria virtuale che causano lo swapping, attività di rete, o ricezione in background di dati e fax.

BUFFER UNDERRUNS
E’ l’errore che si verifica quando il buffer di un masterizzatore si svuota durante la registrazione.

BURST ERROR
Errori rilevati nei bit consecutivi di dati in un CD, spesso causati da rigature, impronte digitali o altri difetti fisici del supporto. La correzione degli errori è stata progettata per compensare la presenza di questi errori.

CACHE
E’ una veloce memoria tampone che viene utilizzata in parecchie componenti di un computer. Nei software di masterizzazione, la memoria cache è utilizzata per memorizzare i file che non riescono ad essere letti velocemente dal disco per assicurarsi che il processo di scrittura continui senza interruzioni.

CADDY
Supporto in plastica e metallo in cui deve essere inserito il CD prima di caricarlo in alcune unità CD-ROM o masterizzatori CD.

CD (Compact Disc)
E’ il nome dei dischi metallici prestampati. Hanno un diametro di 8 o 12 cm, e contengono un’alta densità di dati digitali formati da microscopici forellini che un raggio laser è in grado di leggere. E’ stato inventato da Philips e Sony, originariamente era stato destinato per la musica ad alta fedeltà. Ma poiché la sua capacità di immagazinamento è molto elevata, il compact disc ora è utilizzato come mezzo di distribuzione per le pubblicazioni elettroniche.

CD-DA
Acronimo di Compact Disc – Digital Audio. Questo formato standard può contenere fino a 74 minuti di audio stereo ad alta qualità (16 bit, 44.1kHz) e può contenere fino a 99 tracce. Il risultato, come dimensione del file, è di approssimativamente di 10 megabytes per minuto. Questo tipo di CD può essere utilizzato su lettori CD di impianti hi-fi e autoradio. I CD-DA fanno riferimento agli standard del “Red Book” (libro rosso).

CD-G (Compact Disc Graphics)
E’ uno standard che permette la registrazione di dati digitali, come per esempio immagini a colori a 16 bit oppure del testo, nell’area dei subcode dei CD-Audio. Questo rende possibile l’ascolto della musica e, allo stesso tempo, la visione di immagini. E’ usato specialmente per CD Karaoke e CD con software a scopo educativo.

CD-I
Acronimo di Compact Disc Interactive. Si tratta di un formato CD usato per consentire l’esecuzione di applicazioni multimediali interattive, tramite PC o lettori CD di dimensioni ridotte. Particolarmente adatto per animazioni in tempo reale, video e audio. Lo standard dei CD-I è specificato nel “Green Book” (libro verde).

CD-I Bridge
Set di specifiche che definiscono il modo di registrare informazioni CD-I su un disco in formato CD-ROM XA. E’ usato per Photo CD e Video CD.

CD Image File
E’ un file che contiene l’esatta rappresentazione dei dati che verranno poi masterizzati sul CD. L’immagine del CD viene spesso scritta come primo passo del processo di pre-masterizzazione quando la complessità del disco da creare è tale che la registrazione “on the fly” (al volo) dei dati non è possibile. In questi casi l’immagine del CD viene creata sull’Hard Disk e poi viene trasferita al masterizzatore.

CD-I Ready
Standard che permette di inserire i dati di un CD-I nei CD-Audio. Le applicazioni CD-I vengono registrate sul disco separatamente dalle tracce audio. Solamente le tracce audio possono essere riprodotte da un lettore CD Audio. Quando invece il CD viene riprodotto in un lettore di CD-I esso viene riconosciuto come un disco CD-I mixed mode. I dati CD-I vengono caricati nella RAM del lettore e quindi, mentre l’audio viene riprodotto, sullo schermo appaiono immagini e/o testi.

CD Plus
E’ un disco multisessione che contiene tracce audio nella prima sessione e dei dati in formato CD-ROM XA nella seconda sessione. Caratteristiche addizionali sono definite nello standard “Blue Book” (Libro Blu).

CD-R Disc
Acronimo di compact disc-recordable (Compact disc registrabile). E’ un tipo di supporto che permette la registrazione di dati attraverso un CD Recorder (Masterizzatore). I CD-R sono WORM (Write Once, Read Multiple, ovvero scrivibili una volta, leggibili più volte) media e funzionano come i CD standard. Il vantaggio di un CD-R rispetto ad altri media è che puoi utilizzare il disco in un lettore CD standard. Lo svantaggio è che non può essere riutilizzato.
I CD-R sono simili ai CD. Come i CD regolari, sono composti da un substrato di policarbonato, una pellicola riflettente, e una pellicola protettiva. Tra il substrato e la pellicola, c’è una pellicola di registrazione composta di sostanze organiche. differentemente dai CD regolari, una spirale preincisa è usata per guidare il laser, questo semplifica notevolmente la progettazione hardware e assicura la compatibilità dei dischi.
UN CD-R, tipicamente è fatto nel seguente modo: etichetta (opzionale); strato protettivo o superficie stampabile (opzionale); lacca trattata con raggi ultravioletti; polimero colorante organico; substrato di policarbonato (la parte di plastica trasparente).
Bisogna ricordare che i dati sono più vicini al lato dell’etichetta, non al lato di plastica da cui viene letto. Se il Cd non ha una protezione è facile graffiare la superficie e renderlo inutilizzabile.
Il laser nel masterizzatore crea una serie di forellini nel colorante chiamati “pits”. Gli spazi tra i pits sono chiamati “lands”, la sequenza di questi codifica l’informazione.
La spirale in un CD da 74 minuti compie 22.188 rotazioni intorno al CD con circa 600 giri per millimetro. Se si srotolasse la spirale, si avrebbe una lunghezza di 5km circa.
Per quanto riguarda la durata i produttori dichiarano 75 anni (per i CD a sfondo verdi) o 100 anni (per i CD dorati) una volta che il disco è stato scritto. La durata di un CD non scritto è stimata tra i 5 e i 10 anni. Non c’è uno standard sul modo di testare la durata di un disco. Sono stati fatti test di invecchiamento accelerato, ma potrebbero non essere rappresentativi del deterioramento reale. Esporre il disco ad eccessivo calore, umidità o alla luce diretta del sole riduce di molto la durata. In generale, i CD-R sono meno tolleranti rispetto alle condizioni ambientali dei CD stampati, e devono essere trattati con gran cura.

CD Recorder
Registratore di CD. E’ il masterizzatore.

CD-ROM
Acronimo di Compact Disc Read Only Memory. E’ il più diffuso standard utilizzato per la registrazione dei dati digitali per personal computers. E’ disponibile in supporti da 120 mm e da 80 mm di diametro e può contenere fino a 650 megabytes di informazioni. Fa riferimento agli standard del “Yellow Book” (libro giallo) ed stato creato da Sony e Philips.

CD-ROM Drive
Dispositivo periferico, collegato al Personal Computer, utilizzato per la lettura di dischi CD-ROM.

CDR-RFS
File-system packet-writing incrementale della Sony

CD TEXT
Il CD Text è uno speciale tipo di CD-DA che contiene informazioni addizionali sulle tracce audio. Il titolo del brano audio e il nome dell’artista possono venire scritti sul CD e poi letti da un lettore CD che supporta tale opzione. Se il lettore CD non supporta il CD Text il CD audio contenente le informazioni verrà comunque riconosciuto e funzionerà come un CD Audio normale. Questo è possibile in quanto le informazioni CD Text vengono scritte prima delle tracce audio, e cioè nell’area di lead-in.

CD-ROM XA
E’ un’estensione del formato CD-ROM che essenzialmente aggiunge la funzionalità multimediale. XA significa Extended Architecture. Photo-CD, Video-CD ad alcuni Game-CD sono esempi di formati basati sugli standard del CD-XA. CD-ROM XA è un estensione degli standard del “Yellow Book” (libro giallo). Generalmente consiste in un formato ISO 9660 ma è progettata per l’aggiunta di audio o video (presi dello standard CD-I). In questo modo il CD-ROM può essere usato per applicazioni multimediali.

CD-RW
Acronimo di Compact Disk Re-Writable. I CD-RW usano una tecnologia a cambiamento di fase. Lo stato del materiale cambia da cristallino ad amorfo. Questi dischi non possono essere scritti dai masterizzatori normali, non possono essere letti da molti lettori (la riflessione dei CD-RW è lontana dai CD-ROM e dai CD-R), perciò un circuito di controllo automatico del guadagno è necessario. I masterizzatori che possono scrivere sia i CD-R che i CD-RW sono ampiamente diffusi, e i lettori che sono in grado di leggerli si stanno sempre più diffondendo. C’è un limite al numero delle volte che un’area può essere riscritta, ma il numero è relativamente alto (tra 1.000 e 100.000).

CD-WO
CD – Write Once. Un CD che, come dice stesso il nome, può essere scritto una volta sola. Fate riferimento anche a CD-R.

CIRC
Acronimo di Cross-Interleaved Read-Solomon Code. E’ il livello di base di correzione degli errori usato in ogni compact disc, e l’unico utilizzato per i CD audio. Ogni CD ha due livelli di correzione dell’errore, chiamati C1 e C2. C1 corregge gli errori al livello più basso, C2 viene applicato ai byte in un frame di 24 byte (98 frame per settore). Inoltre, i dati sono intervallati e tabulati su un largo arco (è per questo che bisogna pulire sempre i CD dal centro verso l’esterno, non con un movimento circolare). Se ci sono troppi errori il lettore interpola i campioni per ottenere un valore ragionevole, in questo modo non si sentono fastidiosi click durante la musica, anche se il cd è sporco e gli errori non possono essere corretti. Può verificarsi la condizione di un bit non correggibile ogni 10^9. L’interpolazione per i dati non lavora altrettanto bene, per cui c’è bisogni di ulteriori codici di correzione e rilevazione dell’errore (ECC / EDC ) che riduce il tasso di errore di un bit ogni 10^13.

CLOSE DISC
Serve per chiudere (o finalizzare) un disco registrabile e renderlo inaccessibile alla scrittura di ulteriori dati. E’ utilizzato per scrivere il lead-in di una sessione che dovrà quindi essere chiusa per poter chiudere il disco. Non è necessario chiudere il disco per poterlo leggere con una normale unità CD-ROM.

CLOSE SESSION
Quando si chiude una sessione, le informazioni sui relativi contenuti sono registrate nella TOC del disco; la scrittura del lead-in e del lead-out viene effettuata per preparare il disco alle sessioni successive. É necessario chiudere una sessione per leggerne i contenuti con una normale unità CD-ROM, o per riprodurre un disco audio. Tuttavia, è possibile leggere o riprodurre un disco nel Masterizzatore CD senza chiudere una sessione.

CLV
Constant Linear Velocity. E’ un metodo con cui i dati su un CD vengono letti con un flusso di dati costante.

COPY PERMISSION
E’ un bit che contiene l’informazione che indica se sui dati digitali è permessa la copia oppure no.

DAC Digital to Analog Converter
E’ un dispositivo (DAC) che converte i dati digitali in un segnale analogico. In un lettore CD Audio il DAC prende il flusso dei numeri letti dal disco e produce un segnale audio analogico.

DAE (Digital Audio Extraction)
Procedimento di duplicazione digitale di tracce audio CD-DA, dal Masterizzatore CD a un’altra unità CD-ROM, al disco rigido o su un CD registrabile. Non tutte le unità CD-ROM supportano questa funzione!

DAO (Disc At Once)
E’ un metodo di masterizzazione in cui il CD viene scritto tutto in un colpo, senza interruzioni (il laser non si spegne e si riaccende fra le tracce). Viene scritto prima il lead-in, poi i dati ed infine il lead-out. Questo implica che nessun blocco viene scritto fra le tracce. Il disco scritto in disc-at-once viene chiuso automaticamente e di conseguenza nessun altra traccia può venire aggiunta. E’ preferibile registrare in modalità disc-at-once i CD-Audio. Quando si registra un disco audio in modalità Disc-at-Once da file Wave nel disco rigido, l’intervallo (silenzio) tra una traccia e l’altra è di zero secondi (differentemente dalla modalità TAO). E’ considerato il metodo “professionale” di registrazione dei CD.

ECC (Error Correction Code)
Si tratta di un sistema di mescolamento di dati e registrazione su disco di dati ridondanti, in fase di premasterizzazione. Durante la lettura del disco, le informazioni ridondanti contribuiranno a individuare e correggere gli errori verificatisi durante la trasmissione dei dati.

EDC (Error Detection Code)
E’ un codice composto da 32 bit in ogni settore, utilizzati per individuare gli errori nei dati di settori.

EL TORITO BOOTABLE CD-ROM FORMAT
Nome dello standard per i CD autoavvianti (bootable CD). E’ stato sviluppato da IBM e da Phoenix. E’ usato dalle piattaforme PowerPC/Macintosh.

EMPHASIS BIT
Funzione usata con i CD-Audio. Il Bit Enfasi indica al lettore CD che le frequenze alte del brano o dei brani in questione devono essere trattate differentemente dal normale. Alcuni lettori CD non utilizzano questa funzione ma comunque non c’è alcun problema nella riproduzione dei brani che includono la funzione di Enfasi.

FILE SYSTEM
Struttura di dati per la conversione della visualizzazione fisica (settore) di un disco in una struttura logica (file, directory), che consente all’applicazione e all’utente di individuare più facilmente i file. Vedere anche Logical Format.

FINALIZATION
La finalizzazione (chiusura) è la chiusura permanente della fase di scrittura su un CD. Dopo di essa, non si può scrivere niente altro sul CD, sia se si è prodotto un CD multisessione che uno a singola sessione.

FIRMWARE
Il firmware è il programma che si trova nel chip di molti dispositivi che si usano nei computers e quindi anche nei masterizzatori. Originariamente il firmware veniva messo in Read-Only Memory (ROM) (Memorie di sola lettura) e di conseguenza le informazioni non potevano essere cambiate se non sostituendo fisicamente il chip. Adesso invece i chip sono diventati delle EEPROM (Electrically Erasable Programmable ROM) e possono venire riscritti più volte.
Il firmware serve per controllare tutte le funzioni del masterizzatore ed è praticamente l’equivalente del BIOS di un PC. Generalmente effettuare l’upgrade del firmware (cioè installare una versione di firmware più recente) è vantaggioso in quanto vengono di solito risolti alcuni bug delle versioni precedenti e vengono anche implementate delle nuove funzioni e migliorate le compatibilità con certi programmi e/o sistemi operativi.

FORM 1 and FORM 2
Il Mode 2, usato nei CD-I e CD-ROM XA, ha due tipi di formati: il Form 1 è simile al Mode 1, ed è usato per registrare dati che richiedono la correzione degli errori; il Form 2 è usato per registrare informazioni come suoni e immagini che non richiedono estrema precisione. poiché è richiesta una minor correzione degli errori, più bytes del settore possono essere utilizzati per i dati, il risultato è di 2336 bytes per settore utilizzabili.

FRAME
Un settore è composto da 98 frame. Un frame contiene 24 byte di dati e 9 byte di controllo. In un CD Audio, 75 settori corrispondono ad un secondo di musica.

GOLD DISC
E’ il disco registrabile usato nei sistemi CD-R. Il disco vuoto è formato da uno strato di policarbonato, prestampato con uno stampo a spirale. Spirale che viene puoi seguita dal raggio laser durante la masterizzazione. Uno strato traslucido di materiale registrabile (verde, giallo-verde, o blu) posizionato sopra il policarbonato, poi uno strato riflettente d’oro o d’alluminio viene posto sopra quest’ultimo. Infine vengono applicati uno strato di lacca e un’etichetta.

GREEN BOOK
Le specifiche di Philips/Sony per i CD-I.

HIGH SIERRA FORMAT
Formato logico standard per CD-ROM, originariamente proposto da High Sierra Group, su cui si basa lo standard ISO 9660. Essendo essenzialmente identico al formato ISO 9660, non viene più utilizzato come standard separato.

HEADER
Quattro bytes registrati all’inizio di ogni settore che specificano l’indirizzo del settore e il modo in cui è stato registrato.

HFS (Hierarchical File System)
E’ il file system usato dal Sistema Operativo Macintosh per i dati su hard e floppy disks. Può anche essere usato per i CD-ROM. Questi CD contengono solamente dati HFS e possono essere letti solamente da computer con sistema Apple Macintosh

HOST ADAPTER
E’ il controller SCSI.

HYBRID CD
I CD Ibridi contengono sia l’ISO 9660 e sia l’Apple Macintosh HFS file system. Questi CD sono leggibili sia da sistemi Mac e sia da PC.

IDE/ATAPI
L’ IDE/ATAPI è un interfaccia dati presente su ogni personal computer. Solitamente le schede madri dei computer sono provviste di due canali, uno primario e uno secondario. Su ognuno di questi due canali si possono collegare fino a due periferiche. Questo tipo di interfaccia è meno sofisticata di quella SCSI e quindi meno performante. Da notare quindi che le periferiche IDE/ATAPI sono solitamente più lente e, nel caso dei lettori CD, meno accurate.

INDEX
E’ la suddivisione di una traccia di un CD. In ogni traccia possono essere messi fino a 99 indici. Gli indici sono generalmente utilizzati nelle tracce audio, per dividere le diverse canzoni. L’indice 0 (zero) è un caso speciale conosciuto come “pause encoding”. L’indice 1 (uno) indica l’inizio dei dati della traccia.

INTERLEAVING
Questo nome indica la memorizzazione dei dati di computer su un CD-ROM/XA in forma collegata. Un altro termine utilizzato è nidificazione. Questo metodo rende possibile la sincronizzazione dei dati e dell’audio durante la riproduzione.

ISRC (International Standard Recording Code)
E’ un codice che può essere opzionalmente assegnato ad ogni traccia musicale di un CD. Il codice è formato da 12 caratteri nel seguente formato: CCOOOYYSSSSS, dove ogni gruppo di caratteri significa: CC = codice del paese (2 caratteri ASCII), OOO = codice proprietario (3 caratteri ASCII), YY = anno di registrazione (2 cifre), SSSSS = numero di serie (5 cifre).

ISO/IEC 13346 e ISO/IEC 13490
Sono nuovi standard che intendono rimpiazzare ISO-9660. Il file system UDF è basato su ISO/IEC 13346 (che è strettamente correlato con ECMA-167).

ISO 9660
Standard internazionale che specifica la disposizione dei dati (nei relativi formati logici) sul CD-ROM. Tutti i sistemi operativi (Windows 95/98, NT, 2000, DOS, Macintosh, ecc.) possiedono speciali estensioni di sistema che consentono la lettura di dischi ISO 9660. Grazie a ciò, è possibile utilizzare i dischi ISO 9660 per lo scambio di dati tra diversi sistemi operativi.

ISO File (ISO 9660 Image)
E’ un unico file di notevoli dimensioni che rappresenta perfettamente tutti i dati e i programmi presenti su CD, in termini di contenuto e formato logico.

JEWEL CASE/BOX
Contenitore di plastica provvisto di cardini in cui vengono imballati quasi tutti i CD.

JITTER CORRECTION
Quando un lettore CD legge dell’audio digitale può accadere che non sia capace di posizionare il laser all’inizio preciso dei dati che si sta provando a leggere. Questo succede perché in un settore audio non ci sono delle informazioni extra che indicano dove il settore inizia (come invece succede per i settori dati). A causa di questo errore di posizionamento, il drive potrà sia perdere un certo numero di byte all’inizio del settore e sia leggere dei bytes duplicati dalla fine del settore precedente. Questo può causare dei fastidiosi “clicks” durante l’ascolto del brano musicale appena digitalizzato.
L’algoritmo chiamato “jitter correction” permette di compensare questo errore di posizionamento attraverso l’uso di I/O sovrapposti e di uno schema di comparazione dei settori. Alcuni lettori, come molti modelli Plextor, includono circuiti speciali che abilitano un rilevamento automatico dell’inizio del blocco.

JOLIET
Standard sviluppato da Microsoft per Windows 95 che consente la registrazione di CD con nomi di file lunghi (accetta anche caratteri internazionali Unicode). Per file registrati su CD, Joliet accetta nomi di file lunghi fino a 64 caratteri, spazi inclusi. Inoltre, per ogni file Joliet registra il nome DOS standard associato (8 + 3 caratteri), in modo tale che il disco possa essere letto su sistemi DOS o su versioni precedenti di Windows.

LEAD-IN
Area situata all’inizio di ciascuna sessione di un CD registrabile destinata alla TOC della sessione. L’area lead-in viene scritta quando si chiude una sessione e occupa 4500 settori sul disco (1 minuto o circa 9 megabyte). Tale area, inoltre, indica se il disco è multisessione, se non è chiuso, e qual è il successivo indirizzo disponibile alla scrittura su disco.

LEAD-OUT
Area situata alla fine di una sessione che indica la fine dei dati. Tale area non contiene dati effettivi. La prima area di lead-out su disco è costituita da 6750 settori (1,5 minuti, circa 13 megabyte); le aree successive sono di 2250 settori (0,5 minuti, circa 4 megabyte).

LINKED MULTISESSION
E’ un disco contenente più di una sessione, nel quale tutti i dati delle varie sessioni sono legati insieme in modo da essere visti come fossero registrati in una singola, grande sessione.

LOGICAL BLOCK
E’ il più piccolo spazio indirizzabile in un disco. Ogni blocco logico è identificato da un unico Logical Block Number (LBN), che è assegnato in ordine partendo da 0 all’inizio del disco. Con lo standard ISO 9660, tutti i dati del CD sono indicizzati con i termini dei Numeri di Blocco Logico.

LOGICAL FORMAT
Un formato logico quale ISO 9660 converte il modo in cui i dati vengono fisicamente registrati su CD (settore per settore) in una struttura di directory ramificata, comprensibile per l’utente. ISO 9660 è un formato logico.

MASTERING
Tecnicamente, indica il processo di creazione di un master trasparente dal quale vengono riprodotti i CD. I dati vengono letti da un nastro o un CD registrabile mediante un raggio laser modulato che incide le scanalature corrispondenti su una superficie fotoresistente. Nei sistemi di registrazione desktop, la masterizzazione viene fatta insieme alla premasterizzazione dal masterizzatore, e quindi il termine Mastering è usato per definire la registrazione in generale.

MEDIA
E’ la sostanza o l’oggetto su cui sono immagazzinate le informazioni. Nel contesto della masterizzazione è spesso associato al CD-R.

MIXED-MODE CD
E’ un compact disc che include sia tracce dati sia tracce audio. I dati vengono scritti in modalità CD-ROM o CD-ROM XA nella prima traccia del disco, l’audio nel formato CD-DA in una o più tracce successive.

MODE
Ci sono due Modi di registrare i CD. Nel Mode 1, usato con i CD-ROM, 288 bytes di ogni settore sono usati per i codici di correzione degli errori, e i rimanenti 2048 bytes per settore sono disponibili per i dati. Il Mode 2 usato nei CD-I e nei CD-ROM XA, ha 2 formati: il Form 1 è simile al Mode 1, ed anche utilizzato per registrare dati che hanno bisogno della correzione degli errori; il Form 2 è usato per registrare informazioni tipo suoni e immagini che non richiedono un’estrema precisione, poiché viene richiesta una minor correzione degli errori, più bytes (2336) per settore possono essere utilizzati per i dati.

MODE 1
E’ il più diffuso block format (formato del blocco). Il Mode 1 ha una dimensione del blocco di 2.048 bytes ed è provvisto di un sistema di rilevamento e correzione degli errori oltre al CIRC, che è usato per i CD Digital Audio. E’ usato per il software e le pubblicazioni e distribuzioni “non-video”.

MODE 2
E’ il block format (formato del blocco) usato dalla maggior parte dei CD multimediali. Mode 2/Form 1 è simile al Mode 1, ha una dimensione del blocco di 2.048 bytes ed una correzione di errore extra per assicurare un alto livello dell’integrità dei dati. Mode 2/Form 2 invece utilizza un 15% di spazio in più per i dati a scapito della sicurezza dei dati. Il Form 2 è utilizzato per audio e video dove i piccoli errori sono solitamente non percettibili.

MSCDEX
Estensioni Microsoft DOS per CD-ROM. Consente al sistema operativo DOS di riconoscere un CD-ROM come volume DOS.

MULTISESSION CD
Un disco CD-R che è stato fatto con masterizzazioni multiple. Ad ogni sessione c’è una perdita di spazio fisico sul CD poiché la TOC viene riscritta.

ON THE FLY
Scrivere on-the-fly significa scrivere i dati direttamente dalla sorgente al CD, senza prima creare un’immagine su hard disk.

OPC (Optimum Power Control)
E’ un metodo che riesce a riesaminare dinamicamente la potenza del laser durante il processo di registrazione. E’ molto utile nel caso di piccole irregolarità nella superficie del supporto CD-R.

ORANGE BOOK
E’ diviso in 3 parti. Contiene le specifiche Philips/Sony per i Compact Disc di tipo Magneto-Optical, CD-MO (parte I), per i CD Write-Once, CD-WO (parte II) e per i CD Re-Writable, CD-RW (parte III)

OVERSIZE – OVERBURNING
Fare oversize (od overburning) significa registrare su un CD una quantità di dati superiore a quella dichiarata dal CD stesso (per esempio registrare 76 minuti su un CD da 74 minuti). Tutti i comuni CD in commercio sono solitamente più “lunghi” dei 74 minuti dichiarati. Per fare l’oversize è sufficiente utilizzare il software adatto ed un masterizzatore che supporta tale opzione. Bisogna tener presente che non tutti i CD in commercio arrivano alla stessa lunghezza in oversize. Ciò dipende da quanto è lunga la spirale del CD oltre la capacità dichiarata.

PACKET WRITING o INCREMENTAL
E’ un metodo di registrazione dei CD nel quale i dati possono essere scritti in molte piccole parti e in tempi diversi (cosa non possibile con i metodi TAO e DAO). In una traccia scritta in TAO ci sono 150 blocchi utilizzati per la scrittura di lead-in, lead-out, pre-gap e linking, mentre in una traccia scritta in Packet Writing questi blocchi si riducono solamente a 7, 4 di lead-in, 2 di lead-out e 1 di linking.

PCA (Program Calibration Area)
E’ lo spazio riservato all’inizio del disco per la calibrazione del laser da utilizzare per la registrazione su tale disco.

PCM (Pulse Code Modulation)
Registrazione audio e modo di riproduzione dove i dati analogici vengono digitalizzati attraverso un convertitore A/D in fase di registrazione. In fase di riproduzione invece i dati digitali vengono convertiti in analogici attraverso un convertitore D/A.

PHOTO CD
E’ un formato inventato dalla Kodak per la registrazione delle fotografie. La specifica per i Photo CD include l’uso di CD-ROM XA e della masterizzazione multisessione.

PMA (Program Memory Area)
Su un disco registrabile, un’area che contiene temporaneamente numeri di traccia e relativi punti di inizio e fine (ossia, la TOC della sessione) quando le tracce vengono scritte in una sessione non ancora chiusa. Una volta chiusa la sessione, queste stesse informazioni TOC vengono scritte nell’area lead-in della sessione.

POST-GAP
E’ una piccola sezione (~2 sec) seguente la fine del CD oppure un’area che indica che una traccia ha cambiato modalità dati. Il post gap ha lo stesso formato della traccia, esso assicura che tutti i dati possano essere letti prima del cambio di traccia.

PRE-GAP
E’ una piccola sezione (~2 sec) all’inizio di ogni traccia. Il post gap ha lo stesso formato della nuova traccia, esso assicura al lettore CD il tempo per adeguarsi al nuovo tipo di traccia. La lunghezza del pre-gap varia in base al tipo di masterizzatore, al tipo delle tracce che vengono masterizzate, e alla modalità in cui viene registrato il CD (TAO o DAO).

PREMASTERING
E’ il processo di preparazione dei dati da registrare su CD. Tale processo comprende la suddivisione dei dati in blocchi logici e la registrazione di tali blocchi con l’header (indirizzo) appropriato e le informazioni relative alla correzione degli errori. Nel caso di sistemi di CD registrabili, la premasterizzazione e la masterizzazione vengono eseguite in un’unica operazione il cui risultato è un CD pronto per la lettura.

READER
E’ il dispositivo progettato per leggere CD, CD-ROM e CD-R. Ogni Masterizzatore è anche un lettore.

RECORDING SPEED
E’ la velocità con cui vengono registrati i CD-R vergini. Questa velocità può essere di “1X”, “2X”, “4X”, “6X” e “8X”. Per un lettore CD o un Masterizzatore la velocità di 1X corrisponde a 153.600 Bytes al secondo, velocità che è abitualmente arrotondata a 150Kb al secondo. Allo stesso modo “2X” significa 300Kb/Sec., “4X” significa 600Kb/Sec., “6X” significa 900Kb/Sec. e “8X” significa 1200Kb/Sec. Da notare che ci sono delle variazioni nella velocità di registrazione perché ci sono delle modalità diverse di registrazione oltre ai normali 2.048 bytes per blocco (es. l’audio usa 2.352 bytes). Da notare anche che i masterizzatori hanno solitamente la velocità di lettura diversa da quella di scrittura. Per esempio un masterizzatore “4x8x” può scrivere a 4X e leggere a 8X.

RED BOOK
Specifiche per i CD-Audio (CD-DA) fatte da Philips e Sony.

REPLICATION
O duplication (duplicazione). Indica il processo industriale di copia multipla dei CD mediante stampo in vetro (glass master).

ROCK RIDGE
Le estensioni Rock Ridge definiscono un modo per introdurre nomi con caratteri maiuscoli e minuscoli e collegamenti simbolici. Poiché si tratta ancora di un filesystem ISO-9660, i file possono ancora essere letti da macchine che non supportano Rock Ridge, semplicemente non saranno visibili i nomi lunghi dei files. Rock Ridge èsupportato dai sistemi UNIX. DOS, Windows, e il Mac non lo supportano attualmente.

ROMEO
Opzione di alcuni software di masterizzazione che consente la registrazione di CD con nomi di file lunghi fino a 128 caratteri, spazi inclusi. Tale opzione non è inclusa nello standard Joliet, non supporta i caratteri Unicode, e non prevede nomi file DOS associati. I sistemi Windows 95/98 e NT leggono i nome file Romeo. I sistemi Macintosh leggono i dischi Romeo se la lunghezza dei nomi file non supera i 31 caratteri. Non usare Romeo se si intende leggere il disco in condizioni diverse da quelle sopra descritte.

RUN-IN/RUN-OUT BLOCKS
Ogni volta che il laser di registrazione viene disattivato dopo la registrazione, vengono scritti due blocchi run-out. Una volta riattivato, viene scritto un blocco di collegamento e quattro blocchi run-in.

SAMPLING RATE
Livello di campionamento che converte i dati di suono analogico in dati digitali. Maggiore è il sampling rate e maggiore è la qualità del suono. I CD-Audio hanno una qualità di 16 bit 44.1kHz.

SAO (Session At Once)
Metodo di masterizzazione che permette la possibilità di controllare la pausa tra le tracce e permette di scrivere più di una sessione. Questo può essere utile quando si incide un CD Extra.

SCAN RATE
E’ la frequenza con cui i segnali analogici vengono convertiti in dati digitali.

SCSI
Acronimo di Small Computer System Interface. Interfaccia che consente di collegare fino a otto dispositivi a un singolo controller. Questo tipo di interfaccia è più sofisticata di quella IDE e quindi più performante. Le periferiche SCSI sono quindi solitamente più veloci e, nel caso dei lettori CD, più accurate nell’estrazione audio.

SECTOR
E’ l’unità registrabile più piccola su CD. Un disco può contenere settori corrispondenti a [(75 settori al secondo) x (60 secondi al minuto) x (numero di minuti su disco)]. E’ composto da 2352 byte di cui, – a seconda del tipo di CD, la maggior parte è disponibile per i dati. Un settore generalmente consiste di un’intestazione, bit di sincronizzazione e dati. Può anche contenere dei dati per il riconoscimento e la correzione degli errori. Per leggere un settore, un lettore a singola velocità impiega 1/75 di secondo.

SERIAL NUMBER
E’ un codice unico che identifica ogni CD. Viene generato dal Sistema Operativo. Non è quindi scritto nel CD ma è invece generato usando una funzione basata sul contenuto del CD. E’ questo per esempio il numero che viene utilizzato da Windows 9x o NT per riconoscere i CD audio nell’applicazione CD Player, permettendo all’utente di specificare l’artista e i titoli, e poi di rimostrarli quando il disco verrà nuovamente inserito.

SESSION
Il termine si riferisce all’informazione scritta in un compact disc durante un singola masterizzazione. Una sessione può includere più di una traccia e può conteneri sia audio e sia dati. L’inizio e la fine della sessione sono delimitati da due aree speciali: rispettivamente il lead-in e il lead-out. L’area lead-in include la TOC. Come definito nello standard “Orange Book” (libro arancione), sessioni multiple possono essere registrate in un singolo disco.

SIMULATED RECORDING
La simulazione del processo di scrittura per provare se vi è un costante flusso di dati. La procedura è la stessa della scrittura del CD, con la sola differenza che il laser del masterizzatore non viene acceso.

SUB-CODE CHANNELS
Sono informazioni di controllo e di monitoraggio usate nei compact discs audio. Ci sono 8 tipi di sub-codes per ogni frame del CD. Questi sub-codes hanno i seguenti nomi: P, Q, R, S, T, U, V, e W. I sub-codes “P” e “Q” sono utilizzati per le informazioni sulle posizioni del CD e per la TOC, invece i sub-codes da “R” a “W” possono essere usati per informazioni testuali e grafiche in alcune applicazioni, come CD+G (CD con grafica, supportati da SegaCD tra gli altri). Un nuovo utilizzo, chiamato ITTS, è stato introdotto dalla Philips. Abilita i lettori adeguatamente equipaggiati a visualizzare testo e grafica sui dischi Libro Rosso. Il più recente risultato di questa tecnologia è il “CD-Text”, che fornisce un metodo di incorporare dati a un CD audio.
Gli altri sub-code sono generalmente inaccessibili e inutilizzati. Ogni canale può memorizzare un totale di 4MB.

SUB-CODE FLAGS
Ci sono quattro tipi di sottocodici per ogni traccia:
Data: se settato, la traccia contiene dati, altrimenti contiene audio.
Digital copy permitted: se settato, la copia è permessa.
Four-Channel Audio: lo standard Red Book prevede audio a 4 vie, pochi dischi lo utilizzano.
Pre-Emphasis: settato se l’audio è registrato con la pre-enfasi.

SYNCRONIZATION FIELD
E’ un’area di 12 bytes del settore di un CD che contiene delle informazioni di sincronizzazione. In formato esadecimale tutti i bytes dell’area sono FF eccetto il primo e l’ultimo byte che sono invece 00.

TAO (Track At Once)
Metodo di masterizzazione che permette la registrazione del compact disc in più tempi, con la creazione quindi di più tracce. Masterizzando un CD Multisessione in TAO il laser viene spento dopo che una traccia è stata scritta e viene riacceso quando una nuova traccia viene scritta. Questo significa che i run-in/run-out blocks vengono scritti tra le tracce. Lo svantaggio è che, per poter implementare questo metodo di registrazione incrementale delle tracce, diversi blocchi extra devono essere aggiunti all’inizio e alla fine di ogni traccia, con conseguente modifica della dimensione della traccia stessa. I CD-Audio masterizzati in TAO presentano una pausa di 2 secondi tra un brano e l’altro (differentemente dalla modalità DAO).

TOC (Table Of Contents)
La tabella dei contenuti (TOC) di un CD contiene il numero delle tracce registrate, le relative posizioni iniziali e la lunghezza totale dell’area dati del disco. E’ situata nel sub-code “Q” dell’area di lead-in.

TRACK (Traccia)
Suddivisione logica di un informazione in un CD. I CD Audio solitamente hanno una traccia per ogni canzone. Su un CD ci possono essere fino a 99 tracce. Ogni volta che si incide un CD, viene creata almeno una traccia. Ogni sessione può contenere una o più tracce, e le tracce all’interno di una sessione possono essere dello stesso o di differente tipo.

UDF (Universal Disk Format)
L’ UDF file system è stato progettato, quando è divenuto chiaro che l’ISO9660 file system non si adattava alla esigenze dei CD-RW e dei DVD. E’ stato ottimizzato per utilizzare dati di grandi dimensioni e per minimizzare la necessità di cambiamenti quando un file deve essere aggiunto o cancellato. Viene anche usato da certi software di scrittura a pacchetti CD-R/CD-RW (per esempio DirectCD).
Ci sono state tre importanti versioni sulle specifiche: La prima (versione 1.02), utile principalmente per i drive a sola lettura come i DVD-ROM, la seconda (versione 1.5), che include la gestione degli errori, utile per CD-R e CD-RW e la terza (versione 2.0) che è la versione finale dello standard approvata, prima della produzione.
MacOS 8.1 supporta UDF v1.02. Win98 può supportare v1.5, ma può anche supportare solo v1.02. Per leggere i CD-R e i CD-RW scritti con il formato UDF ci vuole il supporto alla versione 1.5. Adaptec ha realizzato drivers gratuiti per Windows 95 e Mac sul suo sito web.

UPC (Universal Product Code) or EAN
Codice formato da 13 caratteri che identifica inequivocabilmente il titolo di un CD. Si trova nel sub-code “Q” dell’area di lead-in.

VIDEO CD
E’ il sistema di riproduzione di immagini e musica tramite il formato compact disc. Immagini e suoni vengono compressi mediante lo standard MPEG 1, e registrati su un disco CD Bridge. Un Video CD contiene una traccia dati registrata in CD-ROM XA Mode 2 Form 2. É sempre la prima traccia sul disco (Traccia 1). In questa traccia vengono registrate la struttura file ISO 9660 e un programma di applicazione CD-I, e l’Area di Informazione Video CD che fornisce informazioni generali sul disco Video CD. Le immagini registrate dopo la traccia dati vengono scritte in una o più tracce successive all’interno della stessa sessione. Anche queste tracce sono registrate in Mode 2 Form 2. La sessione viene chiusa dopo che tutte le tracce sono state scritte.

VOLUME
Secondo lo standard ISO 9660, un singolo disco CD-ROM.

VOLUME DESCRIPTOR
Il Descrittore di Volume è l’area all’inizio di un CD nella quale è contenuta la struttura del file system. Può anche contenere informazioni aggiuntive (opzionali) sul CD, come il nome del CD, l’autore, una nota sul copyright, ecc.

.WAV Sound File
Formato standard per i files audio. Prodotto dalla Microsoft.

WHITE BOOK
Contiene le specifiche per il formato Video CD.

YELLOW BOOK
E’ il libro che contiene lo standard sviluppato da Philips e Sony per il formato dei compact discs usati per i dati.


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